Monthly Archives: February 2016

Manuale Fortran

FORTRAN

In questa pagina vi propongo il manuale Fortran, a cura di Giuseppe Ciaburro; si tratta di una guida alla programmazione in ambiente Fortran destinato agli utenti alle prime armi che iniziano a programmare partendo da zero.

Il Fortran è un buon linguaggio particolarmente adatto ai principianti in quanto è facile da imparare e disponibile gratuitamente. È particolarmente utile per ricercatori e ingegneri, in quanto dispone di numerose funzioni incorporate per la gestione di costrutti matematici attraverso le matrici. La precisione di calcolo può essere selezionata in base alla necessità del calcolo. Sono inoltre disponibili numerose librerie di algoritmi numerici per la codifica rapida. Poiché si tratta di una guida per principianti ho focalizzato la stessa sul linguaggio di base. Gli esempi si riferiscono alle versioni FORTRAN 90 o 95.

Nel manuale Fortran, a cura di Giuseppe Ciaburro, sono trattati tutti gli argomenti necessari per iniziare a programmare che possono essere utilizzati dagli studenti come ausilio per la preparazione del esami di Informatica.

Sommario del manuale Fortran

Introduzione

Tipi di dati

Strutture di controllo del flusso

Array

Procedure e funzioni

Operazioni di ingresso/uscita

 

Manuale Fortran a cura di Giuseppe Ciaburro – Ultimo aggiornamento 16 Novembre 2016.

Identificatori in Python

python

Un identificatore in Python  è il nome con cui sono rappresentate costanti, variabili, metodi, classi e moduli. Un identificatore in Python  può essere costituito da una lettera maiuscola, minuscola o dal simbolo underscore seguito da altri caratteri, che a loro volta possono essere una qualsiasi combinazione di lettere maiuscole e minuscole, underscore e cifre. I caratteri minuscoli corrispondono alle lettere minuscole dell’alfabeto dalla a alla z, compreso il simbolo underscore, mentre i caratteri maiuscoli corrispondono alle lettere maiuscole dell’alfabeto dalla A alla Z e le cifre da 0 al 9. Il numero di caratteri che compongono il nome non è limitato.

Un identificatore in Python può essere scelto applicando le seguenti regole:

  • Un identificatore non può contenere degli spazi vuoti.
  • I nomi delle classi iniziano con una lettera maiuscola e tutti gli altri identificatori con una lettera minuscola.
  • Se il nome inizia con un underscore ciò indica per convenzione che l’identificatore è destinato ad essere privato.
  • Se invece l’identificatore inizia con due caratteri di sottolineatura ciò indica un identificatore fortemente privato.
  • Se l’identificatore, inoltre, termina con due simboli di sottolineatura, l’identificatore è un nome definito speciale.

C’è da precisare che non possono essere usate come nomi degli identificatori alcune parole, che sono quindi riservate ad opportuni impieghi dall’interprete.

Parole riservate in Python

Parole riservate in Python

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Indentazione del codice in Python

python

Un caratteristica essenziale del linguaggio di programmazione Python è il metodo che utilizza per delimitare i blocchi di programma, e cioè l’indentazione del codice.

Per indentazione del codice in Python, si intende quella tecnica utilizzata nella programmazione attraverso la quale si evidenziano dei blocchi di programma con l’inserimento di una certa quantità di spazio vuoto all’inizio di una riga di testo allo scopo di aumentarne la leggibilità. Così ogni riga viene indentata di un certo numero di spazi che dipende dalla sua posizione all’interno della struttura logica del programma.

Nell’indentazione del codice in Python, si utilizzano gli spazi bianchi, che vengono ignorati dall’interprete, allo scopo di separare più chiaramente le istruzioni ed in modo di rappresentare esplicitamente le relazioni di annidamento. La tecnica consiste nell’anteporre a ogni istruzione una quantità di spazio bianco proporzionale al numero di strutture di controllo o blocchi a cui tale istruzione appartiene.

indentazione del codice in Python

Indentazione del codice in Python

Allora Python, invece di usare parentesi o parole chiave, usa l’indentazione stessa per indicare i blocchi nidificati; a tal proposito si possono usare sia una tabulazione, sia un numero arbitrario di spazi bianchi, ma lo standard Python prevede  4 spazi bianchi. La cosa da ricordare è che la indentazione in Python non è facoltativa ma è una regola, nel senso che se si omette l’indentazione in una struttura condizionale, ad esempio, che rappresenta di norma una struttura nidificata, allora l’interprete ci restituirà un messaggio di errore.

Nell’utilizzo di tale tecnica è necessario ricordare delle semplici regole:

  • il numero di spazi da utilizzare è variabile;
  • tutte le istruzioni del blocco di programma devono presentare lo stesso numero di spazi di indentazione.

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Opzioni da linea di comando in Python

python

In questo post impareremo a lanciare dei comandi Python attraverso l’utilizzo di una finestra di terminale. La prima cosa che risulta utile sapere è come impartire i comandi Python all’interprete; per fare questo possiamo utilizzare il seguente formato:

Python [option] [ nomefile | -c command | -m module | - ]          [arg]

dove:

  • option – rappresenta l’opzione che può essere passata all’interprete per eseguire una particolare azione;
  • nomefile – rappresenta il nome dello script Python che si vuole eseguire;
  • -c command – specifica un comando Python da eseguire;
  • -m module – lancia un modulo contenuto nella libreria a corredo dell’interprete: sarà allora ricercato il modulo nel sys.path, ed una volta individuato sarà lanciato come top-level file;
  • arg – indica che nient’altro sarà passato all’interprete python.

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