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Variabili ed espressioni in R

python

Le Variabili ed espressioni in R sono trattate in modo moderno ed efficiente, infatti mentre nella maggior parte dei linguaggi di programmazione è necessaria una dichiarazione delle variabili utilizzate all’interno del programma, dichiarazione effettuata nella parte iniziale prima della sezione esecutiva dello stesso, in R tutto questo non è richiesto. Poiché il linguaggio non richiede la dichiarazione delle variabili; il tipo e la relativa dimensione saranno decisi nel momento in cui le stesse saranno inizializzate.

Con il termine variabile ci si riferisce a un tipo di dato il cui valore è variabile nel corso dell’esecuzione del programma. È però possibile assegnarne un valore iniziale, si parlerà allora d’inizializzazione della variabile. La fase d’inizializzazione, assume un’importanza fondamentale perché rappresenta il momento in cui la variabile è creata, tale momento coincide con quello in cui a essa è associato un dato valore.

A differenza dei linguaggi cosiddetti compilativi tale procedura può essere inserita in qualunque punto dello script, anche se i significati possono assumere valori differenti.

Nel momento in cui l’interprete s’imbatte in una variabile, deposita il valore relativo in una locazione di memoria e ogni volta che nel programma comparirà una chiamata a tale variabile, si riferirà a questa locazione. È regola di buona programmazione utilizzare dei nomi che ci permetteranno di riferirci in maniera univoca alle specifiche locazioni di memoria in cui i relativi dati sono stati depositati.

Per approfondire l’argomento:

I nomi in R

python

In questo post (I nomi in R) analizziamo le regole da seguire per scegliere correttamente i nomi di costanti, variabili, metodi, classi e moduli, che rappresentano gli elementi essenziali con i quali lavoreremo in questo ambiente.

Un nome in R allora può essere costituito da una lettera maiuscola, minuscola o dal simbolo . (punto), che a loro volta possono essere una qualsiasi combinazione di lettere maiuscole e minuscole, e cifre. I caratteri minuscoli corrispondono alle lettere minuscole dell’alfabeto dalla a alla z, mentre i caratteri maiuscoli corrispondono alle lettere maiuscole dell’alfabeto dalla A alla Z e le cifre da 0 al 9. Il numero di caratteri che compongono il nome non è limitato.

Di seguito riporto alcuni suggerimenti riportati nella guida ad R fornita da Google, su come denominare in modo corretto gli oggetti  (nomi in R) :

  • Non utilizzare mai caratteri di sottolineatura (_) o trattini (-) per identificare un oggetto in ambiente R.
  • Gli identificatori devono essere denominati in base alle seguenti convenzioni.
  • La forma preferita per i nomi delle variabili è di utilizzare tutte lettere minuscole e le parole devono essere separate da punti (variable.name), ma l’identicatore nella forma nomeVariabile è anche accettato.
  • I nomi delle funzioni hanno la lettera iniziale maiuscola e non deve essere utilizzato alcun punto (FunctionName).
  • Le costanti sono identificate allo stesso modo delle funzioni, ma con un k iniziale.

Per approfondire l’argomento: