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Programmare con R

La directory di lavoro in R

python

La directory di lavoro in R è fondamentalmente la posizione sul computer in cui R è in funzione. Ciò significa che in tale directory, R è in grado di leggere e scrivere file. È possibile identificare la directory di lavoro con l’aiuto del seguente comando:

getwd ()

È possibile impostare una nuova directory di lavoro attraverso l’utilizzo del comando:

setwd("dir")

dove “dir” è l’indirizzo della directory.

La directory di lavoro in R

La directory di lavoro in R

L’utilizzo di tale comando risulta particolarmente utile quando lo si utilizza all’interno di uno script, questo perché attraverso l’utilizzo della RGui sarà più facile cambiare la directory di lavoro con la seguente sequenza:

File => Cambia dir

Per approfondire l’argomento:

Salvare una sessione di lavoro in R

pythonIn questo articolo impareremo come salvare una sessione di lavoro in R. Quando si chiude R, il programma ci chiederà se si desidera salvare l’area di lavoro sul disco rigido del computer. Tale operazione si rende particolarmente utile nel caso fosse necessario riutilizzare gli oggetti creati in un lavoro futuro.

Fatto questo, il caricamento di uno spazio di lavoro salvato in precedenza ci permetterà di trovare di nuovo tutti gli oggetti che avremo creato nella sessione precedente. La stessa operazione si può eseguire utilizzando i menu della Rgui: per fare questo aprire il menu File => Salva area di lavoro così come mostrato nella Figura seguente.

Salvataggio dell’area di lavoro

Salvataggio dell’area di lavoro in R

 In alternativa, è anche possibile salvare l’area di lavoro con il comando seguente:

save.image ()

In questo modo si creerà un file con nome .RData e tale file verrà memorizzato nella directory di lavoro.

Per approfondire l’argomento:

La console di R

python

La console di R si avvia cliccando sull’icona presente sul dektop. Rappresenta la classica interfaccia grafica con finestre e menu che rende il lavoro dell’utente più agevole poiché non è richiesto di ricordare a memoria tutti i comandi per la gestione dell’ambiente.

Nella finestra che si apre, è possibile individuare l’area di lavoro che rappresenta l’ambiente in cui opereremo.

La console di R

La console di R

Nella console di R potremo caricare i dati e creare delle variabili. Non appena si chiude R, il programma ci chiederà se si desidera salvare l’area di lavoro sul disco rigido del computer. Tale operazione si rende particolarmente utile nel caso fosse necessario riutilizzare gli oggetti creati in un lavoro futuro.

Come installare R su Windows

python

In questo post vedremo come installare R su Windows. Per il sistema operativo Windows, R si presenta come un unico file exe (scaricabile dal sito CRAN), al seguente url:

https://cran.r-project.org/

Tale file può essere facilmente installato con un doppio clic su di esso e seguendo i pochi passi dell’installazione.

Si tratta delle procedure d’installazione automatizzate, i cosiddetti installer, attraverso i quali la fase d’installazione del software si riduce da parte dell’utente alla necessità di dover cliccare, una serie di volte su dei pulsanti con la scritta avanti.

 

installare R

installare R

Una volta che il processo si è completato, si può iniziare ad utilizzare R tramite l’icona che comparirà sul desktop o tramite il collegamento disponibile nella lista dei programmi utilizzabili sul nostro sistema.

Come creare oggetti in R

python

In questo post impareremo come creare oggetti in R. Un oggetto può essere creato attraverso l’utilizzo dell’operatore di assegnazione, che è rappresentato da una freccia diretta verso sinistra con un segno meno affianco; questo simbolo può anche essere orientato da sinistra a destra. Vediamo degli esempi per meglio comprenderne il funzionamento:

> variabile<-5
> variabile
[1] 5
> a<-10
> a
[1] 10
> 10->x
> x
[1] 10
>

Se l’oggetto indicato esiste già, il suo valore è sovrascritto (la modifica interessa solo gli oggetti presenti nella memoria attiva, non i dati presenti sul disco).

R

Il valore assegnato in questo modo può anche essere il risultato di un’operazione e/o di una funzione:

> x<-5+3
> x
[1] 8
> x<-sqrt(9)
> x
[1] 3
>

Nel primo caso abbiamo eseguito una semplice somma algebrica, nel secondo abbiamo applicato la funzione radice quadrata.

In realtà come operatore di assegnazione potremmo utilizzare, allo stesso modo l’operatore =, ma si preferisce utilizzare la notazione appena introdotta per rendere il codice più leggibile, eliminando in questo modo ogni possibile sorgente di ambiguità con l’operatore di uguaglianza.

> x=15
> x
[1] 15
> x=10-2
> x
[1] 8
> x=sqrt(49)
> x
[1] 7
>