I programmi Object Oriented sono più semplici
da scrivere, capire e mantenere.Le ragioni fondamentali
sono: i programmi OO tendono ad essere scritti in
termini di oggetti del mondo reale; questo fa si
che siano più semplici da capire, ma rende
più difficoltoso il loro progetto iniziale;
i programmi OO incoraggiano l'incapsulamento: i
dettagli dell'implementazione di un oggetto sono
nascosti all'utilizzatore dell'oggetto (client);
i programmi OO incoraggiano la modularità.
Questo significa che "porzioni" di programma
non dipendono da altre porzioni del programma stesso.
Queste porzioni possono essere riutilizzate in futuri
progetti rendendo più semplice la realizzazione
dei nuovi lavori.
La programmazione OO, confrontata con l'approccio
procedurale, richiede un lavoro inizialmente più
difficile, perché il compito di identificare
gli oggetti e di individuare i messaggi, comporta
una serie di operazioni complesse.
Il processo di disegno del software è tipicamente
diviso in due fasi distinte:
Object Oriented Analysis (OOA)
Object Oriented Design (OOD).
Nella fase OOA, le domande che ci porremo saranno:
"Di che cosa il mio programma necessita?",
"Quali classi saranno presenti nel mio programma?",
"Qual è la responsabilità di
ciascuna classe?".Ci sono tre attività
che si devono fare nella fase dell'analisi:
determinare
la funzionalità del sistema: analisi delle
esigenze;
creare una lista delle classi che sono parte
del sistema;
distribuire le funzionalità del sistema
attraverso le classi individuate.
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