Le variabili d’ambiente in Ruby

Guida alla programmazione con Ruby

Le variabili d’ambiente in Ruby sono utilizzate per memorizzare alcune impostazioni relative al funzionamento del sistema o delle applicazioni installate. Sono utilizzate in tutti i principali sistemi operativi  ed alcune di esse si rivelano particolarmente utili per interagire in modo semplice ed efficace con il personal computer. Rappresentano delle stringhe di caratteri che contengono informazioni quali percorsi di file, unità disco, o nomi di file. Esse possono essere utilizzate per controllare il comportamento di diversi programmi.

Una lista delle principali variabili d’ambiente utilizzate da Ruby è riportata di seguito:

  • RUBYOPT: già impostata in fase d’installazione permette di passare delle opzioni addizionali all’interprete.
  • RUBYPATH: fornisce la lista di directory nelle quali Ruby cercherà le applicazioni nell’ipotesi in cui risulti specificato il flag -S.
  • RUBYLIB: fornisce la lista di directory contenenti librerie aggiuntive.
  • RUBYSHELL: rappresenta il persorso della shell di sistema, che risulta però valido solo per piattaforme Windows e OS/2.

Le variabili d’ambiente in Ruby assumono le seguenti caratteristiche:

  1.  sono accessibili attraverso un’apposita API del sistema operativo;
  2. in fase di creazione di un nuovo processo, sono inizializzate con una copia dei valori provvisti dal processo padre; il comportamento predefinito è quello di usare una copia delle variabili d’ambiente del processo creante;
  3. un processo non può modificare direttamente le variabili d’ambiente di un altro processo, tuttavia esiste un ambiente di riferimento che i processi possono consultare e modificare, e che viene usato dalla shell grafica per inizializzare le variabili d’ambiente dei programmi che avvia.

LINK DI APPROFONDIMENTO PER L’ARGOMENTO:

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