Tipi di variabili in R

python

In questo post approfondiremo il concetto di variabili in ambiente R fornendo una spiegazione sulle differenti tipologie di variabili.Il linguaggio R prevede due tipi di variabili:

1)     variabili globali;

2)     variabili locali;

Come si può intuire, le variabili globali sono accessibili a livello globale all’interno del programma, le variabili locali invece assumono significato solo ed esclusivamente nel settore di appartenenza, risultando visibili solo all’interno del metodo in cui vengono inizializzate.

Per la maggior parte dei compilatori, un nome di variabile può contenere fino a trentuno caratteri, in modo da poter adottare per una variabile un nome sufficientemente descrittivo, in R tale limite non è indicato. La scelta del nome assume un’importanza fondamentale al fine di rendere leggibile il codice; questo perché un codice leggibile sarà facilmente mantenibile anche da persone diverse dal programmatore che l’ha creato.

Abbiamo parlato d’inizializzazione della variabile intesa quale operazione di creazione della variabile; vediamone allora un esempio banale:

> a <- 1

In tale istruzione è stato utilizzato l’operatore di assegnazione (<-), con il significato di assegnare appunto alla locazione di memoria individuata dal nome a il valore 1. Il tipo attribuito alla variabile è stabilito in fase d’inizializzazione; sarà allora che si deciderà se assegnare a essa una stringa di testo, un valore booleano (true/false), un numero decimale etc.

Per approfondire l’argomento:

 

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