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Identificatori in Python

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Un identificatore in Python  è il nome con cui sono rappresentate costanti, variabili, metodi, classi e moduli. Un identificatore in Python  può essere costituito da una lettera maiuscola, minuscola o dal simbolo underscore seguito da altri caratteri, che a loro volta possono essere una qualsiasi combinazione di lettere maiuscole e minuscole, underscore e cifre. I caratteri minuscoli corrispondono alle lettere minuscole dell’alfabeto dalla a alla z, compreso il simbolo underscore, mentre i caratteri maiuscoli corrispondono alle lettere maiuscole dell’alfabeto dalla A alla Z e le cifre da 0 al 9. Il numero di caratteri che compongono il nome non è limitato.

Un identificatore in Python può essere scelto applicando le seguenti regole:

  • Un identificatore non può contenere degli spazi vuoti.
  • I nomi delle classi iniziano con una lettera maiuscola e tutti gli altri identificatori con una lettera minuscola.
  • Se il nome inizia con un underscore ciò indica per convenzione che l’identificatore è destinato ad essere privato.
  • Se invece l’identificatore inizia con due caratteri di sottolineatura ciò indica un identificatore fortemente privato.
  • Se l’identificatore, inoltre, termina con due simboli di sottolineatura, l’identificatore è un nome definito speciale.

C’è da precisare che non possono essere usate come nomi degli identificatori alcune parole, che sono quindi riservate ad opportuni impieghi dall’interprete.

Parole riservate in Python

Parole riservate in Python

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Opzioni da linea di comando in Python

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In questo post impareremo a lanciare dei comandi Python attraverso l’utilizzo di una finestra di terminale. La prima cosa che risulta utile sapere è come impartire i comandi Python all’interprete; per fare questo possiamo utilizzare il seguente formato:

Python [option] [ nomefile | -c command | -m module | - ]          [arg]

dove:

  • option – rappresenta l’opzione che può essere passata all’interprete per eseguire una particolare azione;
  • nomefile – rappresenta il nome dello script Python che si vuole eseguire;
  • -c command – specifica un comando Python da eseguire;
  • -m module – lancia un modulo contenuto nella libreria a corredo dell’interprete: sarà allora ricercato il modulo nel sys.path, ed una volta individuato sarà lanciato come top-level file;
  • arg – indica che nient’altro sarà passato all’interprete python.

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Documentazione ActivePython

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ActivePython Documentation rappresenta una nutrita collezione di documentazione che viene fornita a corredo della IDE già dettagliatamente descritta nelle pagine precedenti.

Si tratta di una raccolta davvero completa che ci fornirà tutti gli argomenti necessari per apprendere le caratteristiche di base del linguaggio di programmazione Python se siamo dei principianti, mentre ci permetterà di arricchire le nostre competenze se siamo già pratici della sintassi di questo potente ma snello strumento per la programmazione ad oggetti.

Documentazione Python

Documentazione Python

Il sommario che si apre quando richiamiamo la documentazione Python ci offre i seguenti argomenti:

  • Active Python User Guide
  • What’s New
  • Python Documentation
  • Helpful Resources
  • PyWin 32 Documentation

 Come è possibile verificare, la documentazione a corredo del pacchetto ci permette di accedere ad una Guida all’uso di Active Python, alle novità introdotte dalla nuova versione, ad una raccolta di documenti su Python, alle risorse di aiuto ed infine alla documentazione su PyWin 32.

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Editor Pythonwin

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L’editor Pythonwin è la versione Windows di Scintilla. Scintilla offre tutto ciò che ci si aspetta da un editor di Python, come un sistema di identazione intelligente, code-folding (che permette di nascondere delle porzioni di un file di codice mentre si lavora ad altre parti dello stesso file), e l’evidenziazione della sintassi.

Inoltre, la finestra di editor può essere divisa in due, fornendo uno strumento utile per un confronto efficace tra codici sorgente, mentre a sinistra della finestra dell’editor può essere aperto un pannello di servizio del browser che ci permette di navigare nel file system del computer.

Il layout compatto di questi pannelli, combinato con una interfaccia MDI, rende facile lavorare su un numero elevato di file nello stesso momento.

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L’editor è facilmente personalizzabile attraverso delle comode finestre di dialogo. Pythonwin è stato uno dei primi Python IDE a sostenere il completamento automatico, l’avviso di rientro incoerente, e suggerimenti per le chiamate di funzioni, e lo fa abbastanza bene considerando che è estremamente difficile da attuare a causa della natura debolmente tipizzata di Python. È inoltre possibile controllare la correttezza sintattica del codice senza eseguirlo.

Pythonwin rappresenta una risorsa open source, scritto da Mark Hammond, e ora parte del pacchetto ActiveState Active Python, anche se può essere scaricato separatamente. Cosicchè Active Python nasce dal’accorpamento di una IDE completa, di un interprete Python e di una piccola selezione di librerie standard, cosa questa che sembra essere una tendenza nel mondo Windows.

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La Guida in linea di Python

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Per consultare la guida in linea di Python dobbiamo digitare il comando help() per ricevere informazioni sull’uso dell’interprete python. Dopo aver impartito il comando si riceve un messaggio di benvenuto dalla funzione di Guida in linea che ci invita nel caso fossimo dei principianti a consultare il tutorial disponibile su Internet al seguente url:

http://docs.python.org/tutorial/:

>>> help()
Welcome to Python 3.1!  This is the online help utility.

If this is your first time using Python, you should definitely check out the tutorial on the Internet at http://docs.python.org/tutorial/.

Enter the name of any module, keyword, or topic to get help on writing Python programs and using Python modules.  To quit this help utility and return to the interpreter, just type "quit".

To get a list of available modules, keywords, or topics, type "modules", "keywords", or "topics".  Each module also comes with a one-line summary of what it does; to list the modules whose summaries contain a given word such as "spam", type "modules spam".

help>

 Nella guida in linea, come già detto attivabile con il comando help(), basterà inserire il nome di qualsiasi modulo, parola chiave o un argomento per ottenere aiuto nella redazione di programmi Python. Per uscire poi dalla guida in linea per fare ritorno all’interprete, sarà sufficiente digitare “quit”. Per ottenere invece un elenco dei moduli disponibili, delle parole chiave previste o degli argomenti utilizzabili, sarà necessario digitare “modules”,”keywords”, oppure “topics”.

Ogni modulo poi ha un sommario contenuto nella guida in linea in cui vengono elencate tutte le sue caratteristiche, mentre per elencare i moduli la cui sintesi contiene una parola data dovremo aggiungerla alla parola modules. Ad esempio per avere informazioni sul modulo array inseriremo tale nome nella shell della guida in linea per ottenere le informazioni riportate nella figura.

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É allora consigliabile consultare la guida in linea dell’interprete Python ogni qualvolta ci si trova a dover utilizzare una risorsa Python che non si conosce in modo adeguato; abbiamo visto che attraverso l’help della Python Interactive Shell sarà semplice ed immediato ottenerne una sufficiente documentazione.

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Python Interactive Shell

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Per avviare Python o più correttamente per aprire la Python Interactive Shell basterà cliccare sul menu Start per trovare l’icona della shell già pronta tra i programmi di uso frequente, oppure basterà cliccare su Tutti i programmi quindi sulla voce Active State Active Python 3.1.

Dopo aver attivato la Python Interactive Shell ci troveremo a disposizione una finestra nella quale sarà possibile digitare da linea di comando le nostre istruzioni python. Iniziamo a tal proposito con il classico messaggio che i programmatori usano inviare alla shell per testarne il regolare funzionamento; mi riferisco al più classico dei messaggi: “Hello World”.

Per poter visualizzare un messaggio dalla shell sarà necessario stamparlo, ed allora quale poteva essere il comando che ci permette di fare questo se non print (che tradotto in italiano vuol dire stampa), questo a conferma del fatto che leggere del codice Python equivale a leggere un comune listato in lingua inglese.

Allora per visualizzare sul prompt dei comandi il messaggio “Hello World” basterà digitare la seguente istruzione:

print(‘Hello World’) 

per ottenere la stampa del messaggio come riportato nella figura.

Python Interactive Shell

Fatto questo vediamo ora come ricevere un primo ed immediato aiuto proprio dalla shell interattiva di Python; infatti all’apertura della shell viene visualizzato il seguente messaggio:

ActivePython 3.1.2.3 (ActiveState Software Inc.) based on

Python 3.1.2 (r312:79147, Mar 22 2010, 12:30:45) [MSC v.1500 64 bit (AMD64)] on

win32

Type “help”, “copyright”, “credits” or “license” for more information.

>>> 

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Installare Python dal codice sorgente su Linux

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Vediamo ora come installare Python dal codice sorgente su Linux e compilandolo sulla nostra macchina. Se non si dispone di un gestore di pacchetti, o piuttosto non se ne fa uso, è possibile compilare Python per ottenere una versione fatta da noi. Questa può essere una scelta obbligata ad esempio se ci si trova su una macchina UNIX, senza l’accesso come root.

Questo metodo è molto flessibile, e consente di installare Python ovunque si desideri, anche nella nostra home directory. Per compilare e installare Python, basterà seguire i seguenti passaggi:

  • visitare il sito al seguente url: http://www.python.org/download/;
  • seguire le istruzioni per scaricare i sorgenti;
  • scarica il file con estensione. Tgz. e salvare in una posizione temporanea. Ipotizzando che si desidera installare Python nella nostra home directory, si consiglia di metterlo in un directory con nome ~ / python;
  • spostarsi in questa directory (ad esempio, utilizzando il comando cd ~ / Python);
  • scompattare l’archivio con il comando tar -xzvf Python-3.1.2.tgz (dove 3.1.2 è il numero della versione del codice sorgente scaricato);
  • se la nostra versione di tar non supporta l’opzione z, è possibile decomprimere l’archivio con il comando gunzip prima, per poi utilizzare il comando tar -xvf. Se c’è qualcosa che non va con l’archivio, provare a scaricarlo di nuovo. A volte si verificano errori durante il download.
  • spostarsi nella directory in cui è stato spacchettato il sorgente con il comando $ Cd Python-3.1.2
  • a questo punto eseguire i seguenti comandi:

. / Configure – prefix = $ (pwd)

make

make install

la procedura di compilazione terminerà con la creazione di un file eseguibile denominato Python posizionato nella directory corrente. (Se si dovessero vericare degli errori in fase di compilazione  consultare il file README incluso nella distribuzione.)

Installare Python dal codice sorgente su Linux

  • ora basterà aggiungere la directory corrente nella variabile d’ambiente PATH, e si sarà pronti a partire.
  • per conoscere le altre direttive di configurazione, eseguire questo comando: . / Configure – help

Dopo aver visto come installare Python dal codice sorgente, per avviarlo basterà digitare al prompt di Linux il comando:

python

per entrare nella Linux interactive shell.

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Come installare Python su Linux

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Vediamo ora come installare Python su Linux, in verità nella maggior parte delle installazioni Linux, è già presente un interprete Python. È possibile verificare se questo è vero anche nel nostro caso, eseguendo il comando Python nel prompt di Linux:

$ python

L’esecuzione di questo comando dovrebbe avviare l’interprete interattivo di Python, con un output simile a quello di seguito riportato:

Python 2.4.3 (#2, Apr 27 2006, 14:43:58)

[GCC 4.0.3 (Ubuntu 4.0.3-1ubuntu5)] on linux2

Type “help”, “copyright”, “credits” or “license” for more information.

>>>

Da questo momento in poi potremo iniziare ad utilizzare Python in modalità interattiva; per uscire dall’interprete basterà digitare la combinazione di tasti ctrl + d.

Se al contrario l’interprete Python non è installato, probabilmente si otterrà un messaggio di errore simile al seguente:

bash: python: command not found

In questo caso dovremo procedere ad installare Python su Linux; anche se è difficile che nelle nuove versioni di Linux non sia presente una versione dell’interprete visto il massiccio uso che le applicazioni Linux fanno di Python.

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Comunque nel caso non fosse presente sarà necessario installarlo; allora avremo a disposizione due possibilità:

  1. utilizzare un Package Manager;
  2. compilare il programma dai file sorgente.

Nel primo caso le cose sono estremamente semplici ed immediate, infatti basterà autenticarsi con i privilegi di amministratore ed utilizzare uno dei programmi a corredo di Linux per installare la versione più recenti di Python. Ad esempio su una distribuzione Debian basterà digitare:

$ apt-get install python

mentre su una distribuzione Gentoo Linux:

$ emerge python

ed infine su ubuntu:

$ sudo apt-get install python

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Come installare Python su Mac Os

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Dopo aver proposto una Guida all’installazione di Python in ambiente Windows, in questa lezione vedremo nel dettaglio come installare Python su Mac Os, analizzando attentamente ogni passaggio in modo da eseguire l’intera procedura senza difficoltà e nel minor tempo possibile. In ambiente Mac le cose sono ancora più semplici, e questo è dovuto al fatto che nelle versioni recenti del Mac OS X, una versione di Python è già installata con il sistema operativo.

Per verificarlo e per avere informazioni sulla versione che è attualmente installata basta aprire l’applicazione Terminale (attraverso il seguente percorso: Finder è Applicazioni è Utility è Terminale) e digitare il comando Python -V.

Ad esempio se ci troviamo su Mac Os X versione 10.4.11 la finestra di terminale ci risponderà con qualcosa di simile:

Last login: Mon Jul 19 15:31:39 on ttyp1

Welcome to Darwin!

Mac-Giuseppe:~giuseppe$ Python -V

Python 2.3.5

A dimostrazione del fatto che la versione attualmente installata sul Mac in uso è la 2.3.5. Anche se si desidera installare una versione più recente di Python, è importante lasciare questa versione, questo perché Python è utilizzato in varie parti del sistema operativo e quindi la sua rimozione pregiudicherebbe il normale funzionamento della macchina.

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Vediamo allora come aggiungere a questa una versione più recente; per farlo basterà visitare il sito al seguente url:

http://www.python.org/download/

e scaricare la versione più recente disponibile, facendo attenzione a selezionare la versione corretta per il nostro sistema operativo. Al momento di stesura di questo libro la versione più recente è:

Python 3.1.2 Mac OS X Installer Disk Image (for Mac OS X 10.3 through 10.6)

che rappresenta l’immagine del disco Python-OSX, fatto questo se il vostro browser non l’ha già fatto, cliccate due volte su MacPython-OSX-3.1.2.dmg per fare il mount dell’immagine del disco sul vostro desktop. Da questo momento in poi basterà seguire le indicazioni di seguito riportate:

  • Fate doppio click sul programma di installazione, Python.pkg.
  • Il programma di installazione vi richiederà il nome utente e la password dell’amministratore.
  • Seguite le istruzioni del programma di installazione.
  • Dopo che l’installazione è stata completata, chiudete il programma di installazione ed aprite la cartella Applicazioni.
  • Aprite la cartella Python 3.1.2.
  • Fate doppio click su IDLE per lanciare Python.

Ricordiamo infine che seguendo la procedura appena indicata, avremo aggiunto una versione più recente alla versione già a corredo del sistema operativo, ciò per ribadire che in questo modo saranno presenti due versioni.

Per avviare la versione più recente sarà necessario aprire la cartella Python 3.1.2 presente nella cartella Applicazioni e cliccare sull’icona della idle di Python, in questo modo potremo verificare che la guida su come installare Python su Mac Os sia stata utile.

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Guida all’installazione di Python

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In questa lezione forniremo una vera e propria guida all’installazione di Python utilizzando le risorse fornite dal sito ufficiale della distribuzione Python. Come sempre l’operazione preliminare da effettuare è quella di collegarsi al sito della distribuzione, nel nostro caso in corrispondenza del seguente url:

http://www.python.org/

Selezionare dal menu di navigazione la voce download e quindi scegliere la distribuzione tra quelle più recenti, come già accennato sceglieremo la versione 3.4.2, per la quale avremo una serie di distribuzioni in funzione della piattaforma adottata. Nel nostro caso sceglieremo l’installer di Windows e dopo aver cliccato sulla voce relativa, partirà il download, alla fine del quale avremo sul nostro hard disk il file.

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Allora basterà cliccare due volte sul file per iniziare la procedura, attraverso la quale seguendo le istruzioni dell’installer, assisteremo all’installazione dell’interprete Python sul nostro computer. Nel caso non avessimo spazio sufficiente, potremmo deselezionare il file HTMLHelp, gli script di utilità (Tools/) e/o la raccolta di test (Lib/test/), ma anche in questo caso il consiglio è quello di installare tutto.

Se non si dispone dei diritti di amministratore sulla macchina, potete selezionare le opzioni avanzate (Advanced Options …) e selezionare l’installazione per non-amministratori (Non-Admin Install). Questo va ad influire solo sulla posizione delle chiavi nel registro e sulla creazione delle scorciatoie dei menu.

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Una volta completata l’installazione, e dopo aver chiuso l’installer potremo avviare l’interprete Python attraverso il seguente percorso:

Start > Programs > Python 3.4 > IDLE (Python GUI)

Da questo momento potremo iniziare ad interagire con l’ambiente integrato appena installato. Spero che questa guida all’installazione di Python vi sia stata utile per iniziare a programmare in Python.

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Come installare ActivePython

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Vediamo allora come installare ActivePython che ci occorre per procedere con la programmazione in ambiente Python; per scaricare il pacchetto basterà collegarsi al sito della ActiveState disponibile al seguente url:

 http://www.activestate.com/activepython/

Dopo una schermata introduttiva nella quale vengono presentate le caratteristiche del pacchetto e dove reperire idonea documentazione, nella parte bassa della finestra sarà possibile scegliere la distribuzione compatibile con la nostra macchina, selezionandola in una lista davvero ricca che annovera le seguenti distribuzioni:

  • •           Windows x86
  • •           Linux x86
  • •           Linux x86_64
  • •           Mac OS X (Universal)
  • •           Solaris 8 SPARC
  • •           Solaris 8 SPARC (64-bit)
  • •           Solaris 10 x86
  • •           AIX PowerPC
  • •           HP-UX PA-RISC

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Una volta scelta la piattaforma relativa alla nostra macchina cliccando sul relativo link partirà il download, alla fine del quale potremo trovare il file ActivePython-3.1.2.3-win32-x86.msi sul nostro hard disk. A questo punto basterà cliccare due volte sul file, per attivare la procedura di installazione che risulterà totalmente automatizzata, ci dovremo semplicemente limitare ad assistere da spettatori se non seguire le istruzioni dell’installer.

Se disponiamo di poco spazio sull’hard disk, potremo effettuare un’installazione personalizzata ed escludere la documentazione, ma non risulta particolarmente  raccomandabile a meno che non siate già dei guru del linguaggio e quindi non abbiate bisogno di un aiuto. Una volta completata l’installazione, chiuderemo l’installer ed apriremo l’interfaccia dell’interprete Python attraverso il seguente percorso:

 Start->Programs->ActiveState ActivePython 3.01.->PythonWin IDE

Da questo momento potremo iniziare ad interagire con l’ambiente integrato appena installato avendo potuto verificare come installare ActivePython.

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