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Indentazione del codice in R

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Anche se la struttura del linguaggio R prevede dei particolari delimitatori per alcuni blocchi di programma, risulta comunque utile, l’indentazione del codice in R, per la relativa individuazione.

Ricordiamo a tal proposito che per indentazione del codice s’intende quella tecnica utilizzata nella programmazione attraverso la quale si evidenziano dei blocchi di programma con l’inserimento di una certa quantità di spazio vuoto all’inizio di una riga di testo, allo scopo di aumentarne la leggibilità.

Anche se, come già detto, R prevede opportuni delimitatori per alcune strutture del linguaggio, utilizzeremo l’indentazione stessa per indicare i blocchi nidificati; a tal proposito si possono usare sia una tabulazione, sia un numero arbitrario di spazi bianchi.

Nell’utilizzo di tale tecnica è necessario ricordare delle semplici raccomandazione:

  • il numero di spazi da utilizzare è variabile;
  • tutte le istruzioni del blocco di programma devono presentare lo stesso numero di spazi di indentazione.

In tale ottica utilizzeremo la convenzione che prevede l’esclusivo utilizzo di due spazi per individuare un nuovo blocco e di tralasciare l’uso del tab. 

Per approfondire l’argomento:

Come installare R su Windows

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In questo post vedremo come installare R su Windows. Per il sistema operativo Windows, R si presenta come un unico file exe (scaricabile dal sito CRAN), al seguente url:

https://cran.r-project.org/

Tale file può essere facilmente installato con un doppio clic su di esso e seguendo i pochi passi dell’installazione.

Si tratta delle procedure d’installazione automatizzate, i cosiddetti installer, attraverso i quali la fase d’installazione del software si riduce da parte dell’utente alla necessità di dover cliccare, una serie di volte su dei pulsanti con la scritta avanti.

 

installare R

installare R

Una volta che il processo si è completato, si può iniziare ad utilizzare R tramite l’icona che comparirà sul desktop o tramite il collegamento disponibile nella lista dei programmi utilizzabili sul nostro sistema.

Come creare oggetti in R

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In questo post impareremo come creare oggetti in R. Un oggetto può essere creato attraverso l’utilizzo dell’operatore di assegnazione, che è rappresentato da una freccia diretta verso sinistra con un segno meno affianco; questo simbolo può anche essere orientato da sinistra a destra. Vediamo degli esempi per meglio comprenderne il funzionamento:

> variabile<-5
> variabile
[1] 5
> a<-10
> a
[1] 10
> 10->x
> x
[1] 10
>

Se l’oggetto indicato esiste già, il suo valore è sovrascritto (la modifica interessa solo gli oggetti presenti nella memoria attiva, non i dati presenti sul disco).

R

Il valore assegnato in questo modo può anche essere il risultato di un’operazione e/o di una funzione:

> x<-5+3
> x
[1] 8
> x<-sqrt(9)
> x
[1] 3
>

Nel primo caso abbiamo eseguito una semplice somma algebrica, nel secondo abbiamo applicato la funzione radice quadrata.

In realtà come operatore di assegnazione potremmo utilizzare, allo stesso modo l’operatore =, ma si preferisce utilizzare la notazione appena introdotta per rendere il codice più leggibile, eliminando in questo modo ogni possibile sorgente di ambiguità con l’operatore di uguaglianza.

> x=15
> x
[1] 15
> x=10-2
> x
[1] 8
> x=sqrt(49)
> x
[1] 7
>